Action Bear

ActionBear logo bianco

Fototrappola Professionale: Scopri Action Bear!

Acquista la fototrappola professionale Action Bear

fototrappola action bear

Perché scegliere Action Bear come tua fototrappola?

Libretto in italiano

Per un settaggio rapido e facile

QUALITÀ VIDEO 4K E FOTO 32MP

Immagini ultra dettagliate

immagini nitide e definite

Grazie alla doppia lente con sensori Cmos

Le fototrappole professionali sono apparecchi realizzati per scopi naturalistici in quanto consentono di osservare la fauna selvatica nel proprio habitat, senza causare nessun turbamento alle loro abitudini di vita.

Da questi iniziali impieghi, le fototrappole sono poi entrate a far parte anche dei meccanismi di video-sorveglianza, soprattutto di zone incustodite, come parcheggi, depositi, magazzini e abitazioni isolate.

La caratteristica principale di simili dispositivi è quella di essere perfettamente mimetizzabili sia esteticamente (sono generalmente rivestite da disegni camouflage) che funzionalmente (sono silenziose e non emettono fasci di luce).

Pertanto, una volta piazzate nel luogo stabilito, che di solito è un albero oppure un palo della luce, le fototrappole rimangono funzionanti per mesi, mantenendo uno stato di stand-by, che si attiva soltanto quando un soggetto in movimento entra nel campo visivo dello strumento.

In tali circostanze vengono attivati specifici sensori che inviano un input alla componentistica meccanica che incomincia immediatamente a scattare foto oppure a effettuare riprese video.

I dati ottenuti possono essere archiviati nella memoria, per poi venire osservati in un secondo tempo, oppure inviati al device di riferimento (solitamente uno smartphone, un tablet o un notebook) per essere subito visionati.

Le caratteristiche di una fototrappola professionale dipendono da vari fattori, che sono:

Parti costitutive

Che comprendono:

  • un corpo macchina interno;
  • un contenitore a chiusura ermetica esterno;
  • un’antenna.

La componente meccanica interna è costituita da un sistema di lenti e obiettivi che permette di scattare immagini fisse e di realizzare riprese in movimento, dopo che l’apparecchio è stato impostato mediante apposita pulsantiera.

Le operazioni preventive consentono il settaggio delle varie impostazioni, che dipendono dalle differenti esigenze dell’operatore.

Una volta regolate tutte le funzioni si procede a chiudere la scatola e a montare la fototrappola, che può rimanere in azione anche per molti mesi.

Il contenitore esterno, che è realizzato con materiali antiurto e idrorepellenti, ha la struttura di una scatola sigillata e completamente chiusa, che lascia spazio soltanto all’obiettivo, ai sensori di movimento e all’alloggiamento del LED a infrarossi.

Un simile involucro rigido svolge un importante ruolo di protezione nei confronti della parte operativa, che deve essere isolata alla perfezione dall’ambiente esterno.

Grazie alla struttura estremamente resistente della scatola è possibile evitare qualsiasi pericolo di caduta, di urti accidentali, di manomissione o anche di attacchi delle avverse condizioni climatiche.

La parte esterna è sempre rivestita con motivi camouflage, tipici dell’abbigliamento mimetico e dei prodotti da caccia, per garantire un perfetto mimetismo nell’ambiente.

Sui lati della scatola sono posizionate due cinghie in nylon, necessarie per ancorare l’apparecchio alla base di sostegno.

Lo sportello è sempre fornito di due anelli metallici che vengono chiusi con un lucchetto di sicurezza.

L’antenna, che sporge superiormente e che può essere ripiegata su sé stessa nelle fasi di non utilizzo, è presente soltanto nei modelli connessi alla rete mobile.

Non tutte le fototrappole possiedono questa funzione e quindi l’antenna può non essere utilizzabile.

Disposta lateralmente all’antenna spesso è presente una batteria esterna, che completa funzionalmente quella interna alimentata da 4-8 pile alcaline.

In alcuni modelli questa batteria esterna può essere anche alimentata con energia solare.

fototrappola professionale led invisibili

Qualità delle immagini

Che si riferisce ai seguenti parametri:

  • risoluzione;
  • velocità di scatto;
  • visione notturna;
  • angolo di visione.

La risoluzione di un’immagine viene misurata in megapixel (MP), che sono i puntini con cui si realizza graficamente una foto: quanto più alto è il numero di megapixel, tanto più definita risulta la resa finale.

Questo valore, che dipende dal tipo di sensori della fototrappola, è generalmente compreso tra 12 e 32 MP, uno standard paragonabile a quello della maggior parte degli smartphone.

Per quanto riguarda i video, invece, si fa riferimento alla risoluzione verticale, comprendente il numero totale di linee che compongono le immagini, e che normalmente ha un valore di 1080 p.

Si tratta della modalità in Full HD, che è quella più diffusa.

Più è alta la risoluzione, migliori saranno i video, anche per la possibilità di zoomare su particolari minimi dei soggetti ripresi.

Per velocità di scatto si intende la capacità dell’apparecchio di attivarsi in tempi rapidissimi, soprattutto su soggetti in rapido movimento, come sono appunto gli animali e in particolare i volatili.

Maggiore è la velocità con cui la fototrappola è in grado di scattare e migliore è la resa delle immagini ottenute, dato che i margini delle foto risultano netti, senza aloni e ben definite.

I valori standard di questo indice sono compresi tra 0,2 e 0,5 secondi, indici compatibili con movimenti anche molto rapidi, tipici di animali che corrono.

La maggioranza dei modelli attualmente disponibili è dotato dell’opzione di scatto a raffica, che oltre a occupare poca memoria, garantisce rese ottimali.

La visione notturna è una funzione indispensabile per qualsiasi fototrappola poiché l’osservazione della fauna selvatica avviene soprattutto di notte, in assenza di luce.

Per non alterare l’habitat naturale di questi soggetti, è necessario illuminare l’ambiente con LED a luce infrarossa a bassa emissione, in grado di catturare immagini sufficientemente nitide anche se non dotate di multicromatismo.

La tecnologia LED viene infatti regolata sfruttando basse emissioni di radiazioni infrarosse, che sostituiscono il flash, un dispositivo molto più disturbante per gli animali.

Esiste un raggio massimo entro cui è possibile realizzare foto qualitativamente di buon livello, che è compreso tra 15 e 30 metri.

Il dispositivo che emette gli infrarossi si trova sulla parte anteriore della fototrappola e funziona con tecnologia PIR (passive infra red); questo metodo riesce a rilevare le radiazioni infrarosse emesse dagli oggetti in movimento senza risultare visibile.

Di solito sono tre, due laterali e uno frontale, con angoli di visione di 30 gradi per i laterali e di 60 gradi per quello principale.

In alcuni modelli è presente un flash che sostituisce il LED ma che si rivela un forte elemento di disturbo.

Per angolo di visione si intende lo spazio coperto dalla funzionalità della fototrappola, che essendo posizionata in alto di solito consente di visualizzare un’area di almeno 120 gradi.

I modelli più diffusi si caratterizzano per un angolo compreso tra 50 e 130 gradi, tenendo conto che quanto più ampio è l’angolo, tanto migliore è la visione dei soggetti in movimento.

Un buon compromesso per la visione sia diurna che notturna è di 100-120 gradi, poiché con questi valori le immagini non sono sfocate e risultano sufficientemente nitide anche in assenza di luce.

Autonomia

É una delle più importanti caratteristiche di una fototrappola in quanto condiziona il tempo durante cui l’apparecchio può funzionare senza l’intervento di un operatore.

La presenza dei sensori di movimento garantisce il mantenimento in standby finché i soggetti da riprendere non passano sotto all’obiettivo.

Nel momento in cui non c’è nulla da riprendere, l’apparecchio rimane in uno stato di consumo bassissimo, che allunga sensibilmente la sua autonomia, che di solito no è mai inferiore a 4 mesi.

Le batterie possono essere di vario tipo, nella maggioranza dei casi vengono montate pile alcaline (da 4 a 8), anche se sono disponibili modelli di fototrappole forniti di pannelli solari, alimentatori esterni aggiuntivi che non vengono mascherati.

Gli alimentatori esterni hanno la stessa forma delle fototrappole e sono rivestiti con motivi camouflage.

Resistenza

Deve essere particolarmente elevata sia per quanto riguarda le variazioni termiche che gli agenti atmosferici.

Il contenitore esterno delle fototrappole deve resistere a variazioni di temperatura comprese da -10 fino a 50 gradi centigradi, e a pioggia, neve, umidità e polvere.

La sigla indicativa di questi requisiti è la certificazione IP (international protection), che viene seguita da due cifre di cui la prima segnala il livello di protezione delle parti pericolose e la seconda la resistenza ai liquidi.

Di solito questa sigla è IP66 oppure IP67.

Memoria

Costituisce lo spazio di archiviazione dove vengono salvati le foto e i video, e che normalmente ha un valore di 32 GB.

Le fototrappole professionali quasi sempre utilizzano una scheda SD che consente di salvare anche file piuttosto pesanti.

Bisogna comunque considerare che la durata dei video occupa molto più spazio rispetto alle foto, per cui è sempre preferibile orientarsi verso modelli con una memoria piuttosto elevata.

fototrappola per animali professionale

Le fototrappole professionali per animali, che trovano impiego nell’osservazione della fauna selvatica, devono essere facilmente utilizzabili soprattutto nella fase di inserimento delle impostazioni.

Tra i modelli più apprezzati dai consumatori c’è la fototrappola professionale Action Bear, che si distingue per la presenza di un piccolo display a colori delle dimensioni di circa due o tre pollici, che consente di visualizzare rapidamente e chiaramente le foto e i video prima di decidere se archiviarli oppure distruggerli.

Lo schermo è protetto da una scocca esterna che può essere aperta solo manualmente per garantire la massima protezione all’apparecchio; accanto al display si trova una serie di comandi per gestire ogni funzione.

Questo apparecchio si distingue per la presenza di un sistema a doppia lente CMOS, di cui uno dedicato alle riprese diurne e l’altro a quelle notturne.

È chiaro che la differente disponibilità di luce colpisce in maniera selettiva l’obiettivo, per cui la possibilità di utilizzare lenti differenti di giorno e di notte consente di ottenere una resa molto migliore, con immagini nitide, definite e prive di aloni o macchie periferiche.

La fototrappola Action Bear ha una forma compatta grazie alle dimensioni estremamente contenute (17x17x7,5 centimetri), che facilitano notevolmente il suo inserimento in qualsiasi contesto.

Il contenitore esterno è perfettamente mimetizzabile per la presenza di sagome camouflage; anteriormente la scatola presenta due aperture per gli obiettivi e una per il display a colori, mentre lateralmente si trovano gli agganci per le cinghie di fissaggio.

Un altro vantaggioso requisito di questo strumento è la risoluzione delle foto che arriva a 32 MP, mentre i video possono essere girati anche in 4 K.

L’alimentazione a batteria ha un voltaggio di 6 V e garantisce una visione notturna di ottimo livello grazie al sistema a doppie lenti.

fototrappola professionale naturalistica

L’impermeabilità è garantita dall’innovativo sistema di protezione IP66, che indica una completa idrorepellenza, indispensabile per proteggere la fotocamera da pioggia, neve, vento e brusche variazioni termiche.

Il tempo di scatto (trigger time) è compreso tra 0,2 e 0,6 secondi, un valore eccezionale che permette di ottenere immagini fisse, nitide e ben definite anche al passaggio di animali che corrono ad elevate velocità.

Il sensore a infrarossi invisibili è di 940 nm, grazie al quale la fotocamera è in grado di scattare foto notturne senza emettere nessuna radiazione luminosa.

Progettata per monitorare ampie aree di terreno, questa fototrappola ha un angolo di visione di 90 gradi, ideale per non perdere nessuno scatto quando gli animali si muovono anche velocemente.

I tasti di comando sono retroilluminati per consentire un’impostazione anche notturna dell’apparecchio.

La fotocamera può trasferire foto e video a un device di riferimento, in modo tale da consentire all’operatore di decidere se archiviare i dati in memoria oppure eliminarli.

In questo modo la fototrappola diventa un supporto quasi indispensabile per visualizzare tutto quello che accade nell’area sorvegliata; simili funzioni, che sono integrate nella sim card, non incidono sull’autonomia della fototrappola, che si mantiene su ottimi livelli.

Complessivamente, la fototrappola Action Bear basa il suo funzionamento sull’attività di una perfezionata fotocamera associata a sensori di movimento e a LED a infrarossi a basse emissioni.

L’operatore può controllare in ogni momento lo stato dell’apparecchio mediante il proprio smartphone.

Fototrappola professionale: LED invisibili

La fototrappola professionale Action Bear è dotata di un sistema di illuminazione con LED invisibili, che emettono radiazioni infrarosse a bassa intensità, non percepibili agli occhi degli animali né degli uomini.

Pertanto, questo apparecchio consente di realizzare riprese di ottimo livello anche in completa assenza di luce, dato che la potenza del LED è talmente elevata da consentire una netta demarcazione tra zone illuminate e buie.

Basandosi su questo semplice principio, la sagoma dell’animale o della persona può essere vista sfruttando il contrasto tra luce e ombra.

Fototrappola professionale: come piazzarla e nasconderla

Analogamente ad altri modelli di fototrappole professionali, anche la Action Bear deve essere piazzata e nascosta in maniera tale da non alterare l’ambiente in cui si trova, lasciando la massima libertà d’azione agli animali.

Il dispositivo è facilmente mimetizzabile poiché rivestito da disegni mimetici che ne consentono il posizionamento tra il fogliame dei rami degli alberi.

In questo modo l’apparecchio non è visibile ma riesce a riprendere i soggetti in movimento che passano sotto il suo angolo di visuale.

È indispensabile che l’obiettivo non sia nascosto da eccessivo fogliame che potrebbe impedire la realizzazione di riprese chiare e precise, per cui è opportuno eliminare la vegetazione che si trova davanti alle lenti lasciando intatta quella laterale, superiore e inferiore.

Per piazzare correttamente la fototrappola, bisogna servirsi delle cinghie di attacco che devono essere ancorate in sicurezza a rami di grosse dimensioni, preferibilmente nel punto di inserzione col tronco.

Lo strumento può essere anche fissato a un supporto servendosi di un apposito aggancio ISO inferiore, simile a quello dei treppiedi, che può essere utilizzato quando è necessario effettuare riprese dal basso verso l’alto.

La fototrappola viene solitamente assicurata a un tronco, a un ramo, a un palo della luce, regolando l’angolo di visione in base all’altezza dal suolo.

Lascia un commento